Protagoniscj e protagonistis

Andrea Pittini

(1930-2016)
Industriale

Andrea Pittini nacque a Gemona del Friuli (Ud) nel 1930. Ancora giovanissimo, alla fine del secondo conflitto mondiale intraprese un’attività di raccolta, recupero e commercio di rottami ferrosi per poi, nel 1955, allestire una trafileria d’acciaio a Piovega, nel Gemonese. Nei primi anni Sessanta fu tra i fondatori della zona industriale di Rivoli di Osoppo, dove per primo produsse in Italia un’armatura metallica destinata a rivoluzionare il sistema della prefabbricazione in cemento armato: il traliccio elettrosaldato.

Negli anni Settanta costituì le Ferriere Nord, la Società italiana acciai trafilati (SIAT) e la Siderurgica monfalconese (SI.MO), la prima acciaieria del gruppo, dando vita ad un polo integrato dell’acciaio che, partendo dal rottame, arriva fino al prodotto finito e alle armature elettrosaldate per l’edilizia. Nel 1975 a Osoppo fu installato il primo laminatoio e costituite la Impianti industriali e la nuova acciaieria Sideros: la società divenne una delle più moderne aziende siderurgiche europee, prima nel settore delle armature elettrosaldate speciali.

Il sisma del maggio 1976 provocò gravi danni agli impianti, con morti e feriti tra gli operai. Pittini riuscì a far ripartire immediatamente la produzione per fabbricare i materiali edili necessari alla riedificazione del Friuli. Con la San Giorgio Eurofer (San Giorgio di Nogaro) utilizzò le demolizioni navali e ferroviarie come bacino fornitore di materia prima per la rinata acciaieria di Osoppo.

Tra le cariche ricoperte, Pittini fu anche presidente dell'Associazione Industriali di Udine, di Confindustria Friuli Venezia Giulia e della Federazione Italiana delle Industrie Siderurgiche Associate. In sede comunitaria fu membro del Comitato Consultivo per l'Acciaio (CECA), mentre nel 1979 venne insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro e, nel 2002, della laurea “honoris causa” in Ingegneria Meccanica dall’Università di Udine.