Nato
a Chialina di Ovaro (Ud), si laureò in Architettura all’Istituto Universitario
di Architettura di Venezia (IUAV) nel 1963. Dopo un breve periodo di lavoro
nello studio di Gino Valle, di cui era stato allievo, Di Sopra aprì uno studio
professionale a Udine. Il primo committente fu la Zanussi di Pordenone che gli
affidò la riorganizzazione del suo apparato industriale. Docente di Urbanistica
all’Università “La Sapienza” di Roma e presso gli Atenei di Firenze e Napoli,
Di Sopra fu autore di numerosi progetti urbanistici, tra cui i piani regolatori
di Lignano Sabbiadoro e Palmanova e il piano di valorizzazione del centro
archeologico di Pompei.
Dopo
il terremoto del Friuli guidò il Centro operativo di Majano; coordinò, su
incarico della Regione, la stima dei danni e la valutazione dei costi della
ricostruzione; progettò, assieme a Renato Fiorini, la variante della Strada
statale 13 Pontebbana.
Esperto
internazionale di protezione civile, Di Sopra fu chiamato a elaborare la stima
dei danni dopo il sisma del 1980 in Campania, Basilicata e Puglia. Fu redattore
di piani urbanistici dopo i terremoti in Messico (1985), dove coordinò anche il
progetto bilaterale “ItaMex90” per il centro storico della capitale, in Salvador
(1986) e in Armenia (1988).
Studioso
e storico dell’urbanistica, Di Sopra fu anche membro della prima Commissione Grandi
Rischi del Ministero per il coordinamento della protezione civile (1982) ed
esperto del Ministero del bilancio e programmazione economica. Diresse inoltre
il gruppo di lavoro del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) sui ‘Sistemi
di comando e controllo per la protezione civile’ e coordinò il programma ‘Pianificazione
e sviluppo’ presso l’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia.
G.
Pellizzari, Addio all’architetto Luciano Di Sopra, in «Messaggero
Veneto», 21 giugno 2016; D. Zanirato, L’architetto friulano Luciano Di
Sopra, scomparso ieri a Udine, in «Il Gazzettino», 21 giugno 2016.