I protagonisti
Alfredo Battisti
(1925-2012)
Arcivescovo di Udine dal 1972 al 2001
Nato a Masi in provincia di Padova nel 1925, Battisti fu ordinato
sacerdote nel 1947 e conseguì la laurea in Diritto canonico a Roma nel 1951.
Dopo aver ricoperto il ruolo di cancelliere e di vicario generale nella Curia
di Padova, venne eletto arcivescovo di Udine nel dicembre 1972. Fu un
protagonista della vita e della storia del Friuli, non solo sul piano
spirituale ma anche su quello sociale e culturale. Fautore
e promotore della cultura e della lingua friulana, si batté per farla accettare
come lingua liturgica, fino a che nel 1997 la CEI approvò il testo della Bibbia
in friulano. Fu tra i sostenitori dell’università
friulana, si spese per il raddoppio della ferrovia Pontebbana, l’apertura
dell’autostrada, la riduzione delle servitù militari.
Dopo il sisma del 1976 prese posizione assieme alla Chiesa
friulana rispetto al modello di ricostruzione, alle priorità da dare – è
celebre la sua frase ‘Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese’ – e alla
necessità di una rinascita anche culturale, oltre che economica e materiale.
Per il suo impegno verso i giovani e il mondo del lavoro fu
nominato nella Commissione della Conferenza episcopale italiana per i problemi
sociali e del mondo del lavoro, di cui fu presidente dal 1979 al 1982. Nel 2000
venne accettata dalla Santa Sede la rinuncia all’arcidiocesi di Udine, di cui
divenne poi arcivescovo emerito.
Battisti ricevette la
cittadinanza onoraria di Udine nel 2001, il Premio Epifania nel 2005 e la
cittadinanza onoraria di Gemona del Friuli nel 2006. Iscritto all’albo dei
giornalisti, fu autore di numerosi libri e di 13 lettere pastorali rivolte ai
suoi preti e alla sua gente.A.
Battisti, Segni della speranza in Friuli, Udine, Arti Grafiche Friulane [1977]; A. Battisti, Profezia
di Vescovo, Udine, La vita cattolica 1993; I. Londero, Pa sopravivence, no pa l'anarchie. Forme di autogestione nel Friuli
terremotato: l'esperienza della tendopoli di Godo (Gemona del Friuli), Udine, Forum 2008; Il Friuli piange
monsignor Battisti, «Messaggero Veneto», 2 gennaio 2012.