Remo
Cacitti nacque a Tolmezzo e si laureò in Storia delle origini cristiane
all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove iniziò nel 1974 la sua
carriera accademica che lo portò poi ad insegnare Letteratura e Storia del
cristianesimo antico all’Università della medesima città.
Fondamentale
fu il suo impegno per la difesa del patrimonio storico-artistico dopo il
terremoto che colpì il Friuli nel maggio e settembre 1976. Cacitti fu infatti
uno dei protagonisti della mobilitazione popolare che riuscì, in primo luogo, ad
impedire che il Duomo di Venzone venisse lasciato in rovina come tragica testimonianza
della catastrofe; in secondo luogo, a favorire una ricomposizione filologica del
monumento per anastilosi, recuperando e numerando ogni singola pietra. A
Cacitti, oltre alla ricostruzione ‘dov’era, com’era’ del centro storico di
Venzone, si deve l’istituzione sia del Comitato di recupero dei beni culturali
sia del Comitato popolare “19 marzo”, che rimase attivo dal 1977 al 1980
pubblicando il settimanale d’informazione «Cjase nestre» (Casa nostra).
Nel 2004 contribuì alla
fondazione dell’Accademia Ambrosiana di Milano, prima di dare alle stampe
quattro anni dopo, con il giornalista Corrado Augias, un saggio sugli sviluppi della
dottrina cristiana dal titolo Inchiesta sul cristianesimo. Come si
costruisce una religione.Le
pietre dello scandalo. La politica dei beni culturali nel Friuli del terremoto, Torino, Einaudi 1980; G.
Pellizzari, Addio al professor Remo Cacitti, legò il suo nome alla
ricostruzione di Venzone, «Messaggero Veneto», 4 marzo 2023; A. Lanfrit, Addio
a Cacitti, autorevole regista della ricostruzione post terremoto, «Il
Gazzettino», 5 marzo 2023; G. Manin, Remo Cacitti, addio allo storico del
Cristianesimo: dalla ricostruzione di Venzone dopo il terremoto alle tesi
(audaci) su Gesù, «Corriere della Sera», 5 marzo 2023.