I protagonisti

Remo Cacitti

(1948-2023)
Cameraro della fabbriceria del duomo di Venzone

Remo Cacitti nacque a Tolmezzo e si laureò in Storia delle origini cristiane all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove iniziò nel 1974 la sua carriera accademica che lo portò poi ad insegnare Letteratura e Storia del cristianesimo antico all’Università della medesima città.

Fondamentale fu il suo impegno per la difesa del patrimonio storico-artistico dopo il terremoto che colpì il Friuli nel maggio e settembre 1976. Cacitti fu infatti uno dei protagonisti della mobilitazione popolare che riuscì, in primo luogo, ad impedire che il Duomo di Venzone venisse lasciato in rovina come tragica testimonianza della catastrofe; in secondo luogo, a favorire una ricomposizione filologica del monumento per anastilosi, recuperando e numerando ogni singola pietra. A Cacitti, oltre alla ricostruzione ‘dov’era, com’era’ del centro storico di Venzone, si deve l’istituzione sia del Comitato di recupero dei beni culturali sia del Comitato popolare “19 marzo”, che rimase attivo dal 1977 al 1980 pubblicando il settimanale d’informazione «Cjase nestre» (Casa nostra).

Nel 2004 contribuì alla fondazione dell’Accademia Ambrosiana di Milano, prima di dare alle stampe quattro anni dopo, con il giornalista Corrado Augias, un saggio sugli sviluppi della dottrina cristiana dal titolo Inchiesta sul cristianesimo. Come si costruisce una religione.
Le pietre dello scandalo. La politica dei beni culturali nel Friuli del terremoto, Torino, Einaudi 1980; G. Pellizzari, Addio al professor Remo Cacitti, legò il suo nome alla ricostruzione di Venzone, «Messaggero Veneto», 4 marzo 2023; A. Lanfrit, Addio a Cacitti, autorevole regista della ricostruzione post terremoto, «Il Gazzettino», 5 marzo 2023; G. Manin, Remo Cacitti, addio allo storico del Cristianesimo: dalla ricostruzione di Venzone dopo il terremoto alle tesi (audaci) su Gesù, «Corriere della Sera», 5 marzo 2023.