PROGETTO DI DIGITALIZZAZIONE DELL’ARCHIVIO DOCUMENTALE DELLA RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO - FRIULI 1976

A cura della Direzione centrale infrastrutture e territorio.

Sempre al fine di valorizzare l’esperienza della ricostruzione delle zone colpite dal sisma nell’anno 1976 e il relativo patrimonio tecnico documentale, la Direzione centrale infrastrutture e territorio, quale struttura competente ai sensi dell’art.5 della LR 14/2016, ha provveduto ad affidare il servizio relativo al “Progetto di digitalizzazione dell’archivio documentale della ricostruzione post terremoto-Friuli 1976”. In particolare si è dato corso all’affidamento di servizi finalizzati alla digitalizzazione, schedatura e metadatazione di documenti tecnici e materiale fotografico custoditi presso l’archivio regionale (ex archivio della Segreteria Generale Straordinaria ora facente parte del patrimonio archivistico della Regione).

La documentazione maggiormente simbolica resa oggetto di digitalizzazione è stata selezionata dal Dipartimento dell’Università degli studi di Udine in raccordo con la Direzione centrale infrastrutture e territorio, con il progressivo e imprescindibile apporto qualificato del Comitato per l’istituzione dell’archivio storico del terremoto e della ricostruzione, come garantito dai suoi componenti di estrazione politico-amministrativa e tecnico-accademica, che ha determinato la conversione di interessi eterogenei verso una strategia comune finalizzata alla valorizzazione di un patrimonio documentale unico come la storia che racconta.

In vista del Cinquantesimo anniversario, la finalità del progetto di digitalizzazione è quella di ampliare la possibilità di accedere ai documenti, e alla storia in essi racchiusa, ai cittadini e a tutti coloro che, per finalità di studio e ricerca, intendono approfondire gli avvenimenti drammatici che hanno segnato il territorio, la resilienza e lo spirito di comunità degli abitanti dei Comuni colpiti dal sisma, l’efficienza della macchina amministrativa e che, insieme ai professionisti del settore, hanno fatto fronte all’emergenza e agli interventi di ricostruzione di edifici e infrastrutture.

Da qui l’obiettivo della Direzione centrale infrastrutture e territorio di avviare una prima fase che ha previsto la lavorazione delle serie rappresentanti la parte più simbolica del patrimonio tecnico conservato nel predetto archivio, maggiormente consultate e quindi anche più soggette a maggior rischio di deterioramento del supporto scrittorio.

In particolare, le serie archivistiche selezionate nell’ambito del progetto di digitalizzazione riguardano gli edifici, anche non ad uso abitativo, individuati dalla Legge regionale 20 giugno 1977, n. 30 (Nuove procedure per il recupero statico e funzionale degli edifici colpiti dagli eventi tellurici - Ulteriori norme integrative della Legge regionale 7 giugno 1976, n. 17), art.8, danneggiati dagli eventi sismici e rappresentativi dei principali valori ambientali, storici, culturali ed etnici connessi con l'architettura locale, lavori per la riparazione di alloggi, ricostruzione o riparazione beni di culto, lavori di ricostruzione edifici pubblici. Si contemplano anche serie riferite a edifici ricostruiti ai sensi della Legge regionale 23 dicembre 1977, n. 63 (Norme procedurali e primi interventi per l'avvio dell'opera di risanamento e di ricostruzione delle zone colpite dal sisma, nei settori dell'urbanistica, dell'edilizia e delle opere pubbliche).

Anche attraverso la loro digitalizzazione, e quindi la schedatura informatica e la metadatazione, i tecnici, i vari studiosi, gli stessi cittadini e anche le nuove generazioni potranno accedere alla conoscenza della documentazione e degli eventi concreti che hanno risollevato il territorio regionale grazie al “modello Friuli” di ricostruzione, utilizzando chiavi di ricerca e sinapsi offerte dal sistema informatico che gestirà la banca dati, le authority e i metadati.

Ad oggi, sono due le modalità di accesso alla documentazione tecnica di interesse:

-       per gli atti cartacei, attualmente custoditi presso l’archivio regionale sito a Tavagnacco (UD), la richiesta di accesso agli atti deve essere inviata mediante PEC, motivata, indirizzata a territorio@certregione.fvg.it

-       per i documenti digitalizzati, la fruizione è consentita previo invio diretto a mezzo e-mail della richiesta, motivata, ad all’apposito indirizzo e-mail ……….

In questo modo è garantita all’utente la ricezione della documentazione di interesse direttamente alla propria casella di posta elettronica.