The protagonists

Mario Lizzero

(1913-1994)
Consigliere del commissario straordinario Zamberletti

Mario Lizzero, nato a Mortegliano (Ud), si iscrisse nell’inverno 1928-1929 alla Federazione giovanile comunista e, nella primavera del 1930, al Partito comunista d’Italia: scelta che lo portò ad essere duramente perseguitato dal regime.

Verso la fine del 1942 divenne dirigente della Federazione friulana per poi, nel marzo-aprile 1943, dare vita al distaccamento Garibaldi, tra le prime formazioni della Resistenza italiana. Al termine della guerra, nel luglio 1945, fu nominato membro della Consulta nazionale che ebbe il compito di preparare il referendum del 2 giugno 1946.

Nel 1948 fu eletto segretario regionale delle tre Federazioni del Partito comunista di Udine, Gorizia e Pordenone, mentre negli anni Cinquanta si impegnò per porre le basi dell’autonomismo della regione Friuli Venezia Giulia.

Nel 1963 fu eletto deputato nella circoscrizione di Udine, Gorizia e Belluno, carica che ricoprì per tre legislature (IV, V e VI). Nel 1970 figurò tra i fondatori dell’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, mentre l’anno successivo riuscì a far approvare la legge n. 1102 sull’istituzione delle Comunità montane. Conclusa l’attività parlamentare in coincidenza con il terremoto del 1976, Lizzero affiancò in qualità di consigliere il commissario straordinario Giuseppe Zamberletti.
A. Buvoli, Mario Lizzero “Andrea”. Il suo impegno civile, politico e sociale, Udine, Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione 1995.